Piatti esperienziali, superfood, consapevolezza e tecnologia: le tendenze della ristorazione

Pochi settori sono così di moda – e quindi incredibilmente social e instagrammabili – come la ristorazione. Fra trasmissioni televisive, siti specializzati e riviste dedicate, una gran parte di italiani ed europei si sono scoperti aspiranti chef. Ma quali sono le tendenze in questo mondo? Cosa ‘va’ nei piatti e sulle tavole dei ristoranti? A questa domanda risponde uno studio globale realizzato da TheFork, piattaforma per la prenotazione di ristoranti in Europa, con Doxa, che ha messo in evidenza le sette principali tendenze della ristorazione.

Esperienze sensoriali

Non solo scatti effetto wow: anche se  negli ultimi anni Instagram e altre app di condivisione fotografica hanno rivoluzionato il mondo del food, tanto che i ristoratori più smart hanno ideato cibi e cocktail perfetti per vivere sui social media. Ora Instagram Stories, Facebook Live e YouTube hanno esteso la tendenza oltre una singola istantanea a ciò che funziona bene nei video. Ecco perché l’attenzione si sta spostando dal gusto all’estetica:  “Il crescente interesse per i piatti fotogenici fa comparire glitter eduli in cocktail e pizze (Rainbow Glitter Pizza o prodotti per inserire i glitter nei propri cocktail preferiti) ancora gli ‘Injectable Flavors’ dessert in cui si possono iniettare direttamente aromi, rendendo l’esperienza sempre più condivisibile” riporta una nota dell’Ansa.

Tecnologia che migliora l’efficienza

Il 95% dei ristoratori negli Stati Uniti ha dichiarato che la tecnologia migliora l’efficienza dei ristoranti. Dall’uso dei droni nel delivery e nel servizio fino alla al check-out basato su applicazione, i ristoranti integrano sempre più soluzioni tecnologiche nelle loro attività. Resta da trovare la giusta combinazione fra alta tecnologia e rapporto umano, fondamentale nel settore della ristorazione.

Trasparenza verso i consumatori

Utenti sempre più consapevoli esigono informazioni chiare e veritiere. Che nella ristorazione si traducono nella richiesta di trasparenza in termini di approvvigionamento, origini alimentari e metodi di coltivazione e trasformazione. Ma i consumatori vogliono anche aziende etiche, pure verso i dipendenti, sostenibili e attente allo spreco alimentare.

Cucina del “senza”

Con l’aumento di persone legame, vegetariane, intolleranti a diversi alimenti anche la ristorazione si adegua.  Si espande l’offerta per specifiche esigenze alimentari e nei menù entrano sempre più offerte “free-from” (lactose free, meat free, gluten free ecc.).

Non soli pasti

I millennial, in particolare, puntano più a vivere un’esperienza piuttosto che acquistare un semplice bene o servizio. Il fenomeno continuerà, coinvolgendo anche la ristorazionere: quando si mangia fuori, le persone cercano sia un buon pasto sia un’esperienza gastronomica coinvolgente, anche con format originali.

Superfood e menù naturali

Nel 2019 saranno sempre più presenti nei piatti dei ristoranti ingredienti che hanno effetti positivi su una o più funzioni dell’organismo. I superfood saranno protagonisti, insieme ad altri alimenti come il collagene per la bellezza il karkadè come antistress.

Consapevolezza in primis

I consumatori vorranno sempre più sapere cosa mangiano, compresi i luoghi di produzione e o metodi di lavorazione. E la tecnologia servirà anche a questo, con delle app che aiutano le persone a identificare ingredienti con cui non hanno familiarità.