Istat, scende la pressione fiscale, sale il reddito disponibile

Sono positivi i dati trimestrali resi noti dall’Istat, l’Istituto italiano di Statistica. Tra gli indicatori più significativi, si abbassa la pressione fiscale, sale il reddito disponibile delle famiglie, cresce l’inflazione.

Fisco, pressione al 40,3%

Anche se i miglioramenti sembrano essere davvero minimi, qualche buona notizia c’è, anche sul fronte delle tasse. Nel terzo trimestre del 2017 la pressione fiscale è stata del 40,3%, ovvero pari allo 0,4% in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Famiglie, qualche euro in più nel reddito disponibile

In base ai dati diffusi, il reddito disponibile delle famiglie sarebbe in salita. L’Istat afferma che il reddito disponibile delle famiglie consumatrici è aumentato dello 0,7% rispetto al trimestre precedente, mentre i consumi sono cresciuti dello 0,2%. Grazie a questo processo virtuoso, è salita di 0,5 punti percentuali anche la propensione al risparmio delle famiglie consumatrici, attestandosi a 8,2%. A fronte di una diminuzione dello 0,1% del deflatore implicito dei consumi, il potere d’acquisto delle famiglie è cresciuto rispetto al trimestre precedente dello 0,8%, indica l’Istat.

E per le aziende?

Per quanto riguarda la quota di profitto delle società non finanziarie, nel terzo trimestre del 2017 – in base ai dati dell’Istituto – avrebbe raggiunto il 41,3%, con un calo di  0,4 punti percentuali sul trimestre precedente. Decisamente meglio il tasso di investimento, pari al 20,7%, che è invece cresciuto di 0,5 punti percentuali rispetto al trimestre precedente.

Inflazione il lieve salita. E non è una cattiva notizia

Secondo le stime preliminari diffuse dall’Istat, a dicembre 2017 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, aumenta dello 0,4% su base mensile e dello 0,9% rispetto a dicembre 2016 (come a novembre). Stando alle stime preliminari , l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) aumenta dello 0,3% su base mensile e dell’1,0% su base annua (era +1,1% a novembre). La variazione media annua del 2017 è pari a +1,3% (era -0,1% nel 2016). “La stabilità dell’inflazione a dicembre 2017 -spiega l’Istituto di Statistica- è la sintesi di dinamiche opposte. L’accelerazione della crescita dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (+2,8%, da +2,2% di novembre) è infatti bilanciata dal rallentamento della crescita dei prezzi sia dei Beni alimentari non lavorati (+2,5%, da +3,2% del mese precedente) sia dei Beni energetici non regolamentati (+4,4% da +5,0% di novembre). Pertanto, a dicembre sia l’’inflazione di fondo’, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, sia quella al netto dei soli beni energetici confermano le stesse variazioni registrate nel mese precedente (rispettivamente +0,4% e +0,6%)”.