I 10 consigli per risparmiare sul riscaldamento

Il freddo è arrivato, e le bollette iniziano a lievitare. L’accensione dei termosifoni è partita il 15 ottobre per i comuni in fascia E, il 1 novembre per quelli in fascia D, ed è partita la stagione dei riscaldamenti nella fascia climatica C, che comprende oltre la metà dei comuni italiani. Ma è possibile risparmiare sul riscaldamento domestico? Enea propone 10 regole pratiche per scaldare al meglio le proprie abitazioni e risparmiare evitando sprechi, sanzioni e brutte sorprese in bolletta. Prima regola, effettuare la manutenzione degli impianti, sia per motivi di sicurezza che per evitare sanzioni, che possono arrivare a 500 euro. E controllare la temperatura degli ambienti. Scaldare troppo la casa fa male alla salute e alle tasche: 19 gradi sono più che sufficienti a garantire il comfort necessario. E per ogni grado abbassato si risparmia dal 5 al 10% sui consumi di combustibile.

I trucchi per disperdere meno calore

Attenti poi alle ore di accensione. Il tempo massimo di accensione giornaliero è indicato per legge e cambia a seconda delle 6 zone climatiche in cui è suddivisa l’Italia. Un trucco semplice per ridurre le dispersioni di calore è quello di installare pannelli riflettenti tra muro e termosifone, chiudere persiane e tapparelle durante la notte o mettere tende pesanti che riducono la dispersione di calore verso l’esterno. E ancora, evitare ostacoli davanti e sopra i termosifoni, e non lasciare troppo a lungo le finestre aperte: per rinnovare l’aria in una stanza bastano pochi minuti. Utile poi è fare il check-up alla propria casa. Chiedere a un tecnico di effettuare una diagnosi energetica è il primo passo da compiere per valutare lo stato d’isolamento termico di pareti e finestre, e l’efficienza degli impianti di climatizzazione.

Impianti di riscaldamento innovativi

Dal 2015 la legge consente di installare caldaie a condensazione, ed è quindi opportuno valutare la sostituzione del vecchio generatore di calore con uno a condensazione oppure a pompa di calore ad alta efficienza, a biomassa, o con sistema ibrido. Ove possibile è opportuno integrare questi impianti con collettori solari termici e/o impianti fotovoltaici. Per la realizzazione di questi interventi è possibile usufruire dell’ecobonus e, limitatamente agli impianti fotovoltaici, delle detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie, riferisce Adnkronos.

Soluzioni tecnologiche innovative

Anche la domotica aiuta a risparmiare. Cronotermostati e regolatori di presenza elettronici consentono di regolare a distanza la temperatura degli ambienti e il tempo di accensione degli impianti di riscaldamento, in modo da mantenerli in funzione quando necessario. Anche per questi interventi si può usufruire dell’ecobonus. Ultimo consiglio applicare valvole termostatiche. Queste apparecchiature servono a regolare il flusso dell’acqua calda nei termosifoni, consentendo di non superare la temperatura impostata per il riscaldamento. Obbligatorie per legge nei condomini, le valvole termostatiche permettono di ridurre fino al 20% i consumi.