Gli italiani e i social: li usano tutti i giorni, ma non distinguono la pubblicità

Facebook, Instagram e Whatsapp sono i social più amati e usati dagli italiani. Che però non riescono ancora distinguere un messaggio promozionale quando viene pubblicato: 1 utente su 3 non si rende conto di essere di fronte a una pubblicità quando la vede apparire. Questo è infatti uno degli aspetti emersi  dall’indagine Italiani e Social Media di Blogmeter, azienda italiana attiva nella social media intelligence. Per la ricerca sono stati intervistati 1.500 residenti in Italia, tra i 15 e i 64 anni, un campione rappresentativo degli iscritti ad almeno un canale social.

Social di “cittadinanza” e “funzionali

Blogmeter identifica due tipologie di social, quelli di “cittadinanza” e quelli “funzionali”. I primi sono i social che contribuiscono a definire le nostre identità di relazione, mentre i secondi vengono utilizzati più saltuariamente e soddisfano un bisogno specifico  Tra i primi Facebook si conferma anche quest’anno il maggiore rappresentante per l’84% degli intervistati, seguito da Instagram, cresciuto del 6% rispetto all’anno passato (dal 40% a 46%), e WhatsApp considerato dai suoi utilizzatori un social alla pari di altri, e non un mero servizio di messaggistica. Tra i social funzionali i principali sono Trip Advisor e Facebook Messenger, riporta una notizia Agi.

Utile, detestata o addirittura non riconosciuta: la percezione dell’advertising sui social

La pubblicità su Facebook e Instagram è considerata utile come fonte di stimoli rispettivamente per il 26% e il 33% degli intervistati. Ma l’aspetto più interessante è che molti utilizzatori non distinguono la pubblicità dai contenuti organici (ciò vale per 1 intervistato su 3). Decisamente più critica la percezione dell’advertising su YouTube, considerato fastidioso dal 75% degli intervistati. Anche nel 2018 poi l’e-commerce si conferma fortemente correlato all’uso dei social: coloro che acquistano più frequentemente online sono tra i più frequenti utilizzatori dei social network. E il 50% degli intervistati ritiene che incrementerà i propri acquisti online nell’anno a venire.

Ma perché usiamo i social media?

Dalla ricerca emerge una polarizzazione: il 42% degli intervistati dichiara di limitarsi a leggere contenuti altrui, il 13% dichiara di scrivere prevalentemente propri post originali, senza particolare attenzione ai post delle altre persone. Il restante 45% legge, scrive o commenta. E se Facebook resta il preferito, Instagram è il social di riferimento per seguire le celebrity, mentre YouTube e Pinterest sono utilizzati per trovare nuove idee. Interessante la crescita di menzioni di Facebook Messenger (+7%) come canale per comunicare con le aziende.