Fiducia delle medie imprese per il 2019

Le medie imprese industriali italiane rappresentano quasi il 20% della manifattura italiana. Nel 2018 lo scenario nazionale e internazionale ha portato una parte rilevante della media impresa a subire una battuta d’arresto, e solo un’impresa su 4 ha visto aumentare il proprio fatturato. Per il 2019 prevale un sentiment di attesa sul quadro economico, caratterizzato da un cauto ottimismo. Almeno, secondo i bilanci di circa un quarto delle 3500 medie imprese industriali presenti sul territorio esaminati dalla 17a edizione dall’indagine pubblicata da Unioncamere e Mediobanca.

Rispetto al 2018 +32% imprese con un aumento di fatturato

“A livello internazionale, le medie imprese si confermano i pivot del nostro Made in Italy, con un brand fortemente percepito in mercati come Stati Uniti e Cina”, commenta Domenico Mauriello, direttore dell’Istituto Guglielmo Tagliacarne – Unioncamere. E rispetto al 2017 è aumentata la percentuale di imprese che hanno dichiarato un aumento di fatturato, mentre quelle che indicano difficoltà sono scese dal 6% al 2%. Per il 2019, le previsioni indicano che il 67% delle imprese vivrà una situazione stazionaria. Rispetto al 2018, invece, potrebbe salire la percentuale di imprese che avranno un aumento di fatturato (32%), con un possibile incremento del 7% rispetto al 2018.

Nel 2019 l’export potrebbe tornare a crescere

Dal punto di vista della produzione solo il 23% del campione ha visto un aumento nel 2018 rispetto al 2017. Una percentuale simile a quella dell’occupazione: per il 22% è aumentata, stazionaria per il 75%, e in diminuzione per il 3%. Per il 2019 esiste una moderata fiducia per l’aumento dell’occupazione, che il 25% potrebbe vedere in aumento, e per la crescita della produzione, che potrebbe passare dal 23% del 2018 al 31% del 2019. L’export rimane forte, costituendo il 44% del fatturato, ma scende rispetto all’analisi del 2017, passando dal 46% al 27% (2018). Nel 2019, riporta Italpress, secondo il campione l’export potrebbe tornare a crescere, arrivando al 32%.

Per le imprese familiari la scommessa riguarda la governance

Su un orizzonte di 20 anni le medie imprese familiari mostrano una crescita costante, ma il tema più problematico per il futuro riguarda la governance. “Sono imprese infatti in cui la famiglia tende ad avere una presenza eccessiva – spiega Gabriele Barbaresco, responsabile Area Studi Mediobanca -. Il 66% delle medie imprese familiari infatti è gestito da organi monocratici o da soluzioni che prevedono un cumulo di cariche con deleghe, mentre la quota scende al 42,7% nelle medie imprese non familiari.

Per motivi anagrafici, inoltre, nei prossimi anni una media impresa familiare su 4 sarà chiamata a rinnovare i ruolo di vertici nel proprio Cda. Nelle medie imprese familiari l’età media è sensibilmente più alta rispetto a quelle manageriali. Il presidente di un’impresa familiare, per esempio, ha mediamente 66 anni contro i 59 del mondo manageriale.