Difendersi a scuola, arriva il corso di sopravvivenza per insegnanti e presidi

Imparare a reagire con pochi mezzi nelle circostanze difficili che possono verificarsi a scuola: questo è l’obiettivo del corso di sopravvivenza per presidi e insegnanti organizzato dall’Associazione Nazionale Presidi Lazio (ANP-Lazio), in collaborazione con il Policlinico Gemelli, la Polizia Postale e l’Associazione eTutorWeb. L’iniziativa partirà nel mese di settembre 2018, ed è rivolta a dirigenti scolastici e insegnanti di ogni ordine e grado. La finalità del corso è quella di fornire a chi opera nel mondo dell’insegnamento strumenti di sostegno utili per affrontare tutti i comportamenti e gli atteggiamenti disfunzionali individuati nella relazione scuola-famiglia. Oltre al corso è prevista la diffusione nelle scuole di un video con interviste a personalità della comunicazione, della scuola, del diritto, dello spettacolo, della cultura e della sociologia.

Padroneggiare gli strumenti normativi a disposizione di presidi e docenti

Il corso si propone quindi di aiutare gli operatori della scuola a migliorare e rafforzare con le famiglie relazioni sempre più efficaci e collaborative sui temi della formazione e dell’educazione dei ragazzi.

Tra le finalità del progetto vi è innanzitutto anche la volontà di padroneggiare tutti gli strumenti normativi a disposizione di docenti e presidi, in modo che la scuola possa attivare strutture progettuali in grado di prevenire il conflitto. Ad esempio, redigendo o aggiornando il Regolamento di Istituto, nel cui ambito il Regolamento degli Studenti stabilisce le forme di tutela dei diritti degli alunni e della privacy di tutti gli operatori della scuola.

Un patto di corresponsabilità fra scuola, alunni e famiglia

Per un rapporto proficuo fra alunni, famiglia e insegnanti è inoltre necessario rafforzare il patto di corresponsabilità con i principi e i comportamenti che scuola, famiglia e alunni condividono e si impegnano a sottoscrivere e rispettare. Per saper analizzare in maniera corretta ed efficace i comportamenti degli studenti risulta poi fondamentale conoscere gli aspetti sociologici e psicologici dei preadolescenti, degli adolescenti e degli adulti, riporta Ansa.

Fare riferimento a un Codice deontologico e utilizzare stili educativi individualizzati

In questo senso è opportuno fare riferimento a un Codice deontologico, al Codice disciplinare riguardante la scuola, e alla relativa giurisprudenza per tutte le scelte e le decisioni che presidi e docenti sono chiamati ad assumere su atteggiamenti e comportamenti degli studenti. Per orientare le attività formative verso più efficaci modelli di apprendimento è opportuno avvalersi di stili educativi individualizzati. La comunicazione, verbale e non-verbale, di insegnanti e presidi, va indirizzata quindi verso modelli adeguati